< Di solito ho settordici fogliettini sparsi e altrettanti appunti scritti su impensabili fogli di carta o salvo tutto su file text sul mio desktop o aggiungo ai preferiti ( che poi ,fortunamente non c'è polvere, non apro mai).

Forse questo blog può essere terapeutico da questo punto di vista. >


venerdì 29 giugno 2012

6 GIORNI SULLA TERRA


Film italiano uscito nel 2011 ma che trova sempre più successo col tempo per via delle tematiche da cui prende spunto e dai bei dibattiti che si creano intorno.





Personalmente l'ho scoperto soltanto al Fantafestival di Roma del 2012 perchè altrimenti non ne ho mai sentito parlare se non vagamente e con un'altra immagine nella mia mente.






screenweek.it
                                               
Varo Venturi è un regista affascinante e molto controverso. Questo film infatti è definito da lui come "realscienza" piuttosto che fantascienza.
Alieni,dietrologie,abduction,scienza e religione: un mix che non può non incuriosire.


Nel dibattito successivo alla visione del film, erano presenti due ospiti : il traduttore Mauro Biglino e il compositore/ricercatore Riccardo Tristano Tuis.
Vorrei sinceramente segnalarveli.
Mauro Biglino è una persona mooolto "scomoda" ,perchè fa il traduttore della Bibbia(quella che ufficialmente è ritenuta valida) in ebraico,letteralmente. Appare ben diversa da quello che culturalmente, parecchi, avranno dovuto sorbire.
Su youtube sono presenti le sue conferenze. Date un'occhiata per curiosità,almeno.

Riccardo Tristano Tuis è un ragazzo ricercatore che ha scritto alcuni libri( sul tema della musica e biologia: gli hertz e le frequenze percepite). Stimola molto la mente dando input che arrivano spediti come frecce.
"Noi tocchiamo la materia? Per nulla perchè stiamo solo sulla sua superficie altrimenti ci sarebbero esplosioni ovunque. Dunque la materia è immateriale ed invisibile. Invisibile perchè la vediamo attraverso il riflesso della luce e nemmeno in tutte le sue sfaccettature nello stesso istante."

Come dire,basterebbero solo questo parole per far capire come è stato incalzante e magnetico quel dibattito. Oserei dire più del film,tanto che ci hanno praticamente cacciato dalla sala perchè si era raggiunto il tempo limite di permanenza. :)

Tornando alla trama,direi due paroline.
Gli alieni non dovranno arrivare perchè sono già dentro di noi. Attraverso l'ipnosi regressiva il dottor Piso libera le persone addotte dalla presenze di questi alieni che usano il corpo umano come contenitori per poter usufruire di Anima. Questo fino ad incontrare un "alieno" piuttosto temibile chiamato Hexabor di Ur che darà filo da torcere perchè potente e in grado di mantenersi nel suo contenitore.
Con un tocco di azione,atti investigativi e la presenza di potenti aristocratici si dovrà arrivare alla liberazione della ragazza addotta da Hexabor.

Piacevole trama,ottima fotografia che riprende appunto i toni del verde,bravi gli attori e belli gli effetti speciali.
Degli addotti se ne discute ampiamente nel web e per chi fosse incuriosito ci sono dei test online indicatori di un eventuale abdiction. A tal proposito nel dibattito,improvvisamente è intervenuto fugacemente lo scienziato Corrado Malanga ,parlando anche per un attimo della previsione ,circa,del terremoto avvenuto.

Certamente non sembrerebbe un film italiano e devo dargli un gran merito per questo. Piccole chicche ce ne sono da scovare e son ben oltre la media della commediola vacanziera di turno.

Bravi! E ancora una volta, vi invito,in particolare, ad approfondire  Mauro Biglino ,cercando sul suo sito ,incontri o eventi a cui parteciperà.


Fantafestival 32 anni di attività. Comunicazione



Riporto qui la comunicazione che hanno lasciato gli organizzatori di questo Festival del cinema "fantasy" di Roma.
http://www.fanta-festival.it/

"

Un aiuto per il Fantafestival

Il Comune di Roma, promotore storico del FANTAFESTIVAL, ha escluso la manifestazione dalla possibilità di ricevere contributi per questo anno.
La comunicazione arriva a festival già iniziato e quindi dopo che il Fantafestival si è già notevolmente impegnato, anche dal punto di vista economico. Impegni che naturalmente andranno rispettati. E questo dopo che è stato presentato un progetto ed un programma più importante e più ricco di quello giudicato positivamente lo scorso anno.
Il festival si riserva di difendere le proprie ragioni presso il T.A.R. ed in ogni altra sede opportuna, ma vogliamo pregarvi di aiutarci in questa nostra battaglia inviando un'email di sostegno e di protesta per il tentativo di sopprimere una manifestazione che con i suoi 32 anni è la più longeva nel panorama romano, e che pensiamo abbia significato qualche cosa nella storia della cultura cinematografica fantastica di questo paese.
Potete inviare una e-mail a:
dino.gasperini@comune.roma.it
e per conoscenza a:
mario.defacqz@comune.roma.it
Grazie.  "

Ancora tagli alla cultura,ancora disincentivi per iniziative che interessano ed occupano parecchie persone,ancora noi cittadini che vediamo toglierci servizi più o meno superflui. Non ce ne accorgiamo ma hanno tutto quei pochi che stanno in "alto" e poco noi che siamo ordinaria cittadinanza e poco importa di discorsi di inclusione sociale e blablabla.  



martedì 3 aprile 2012

YOUNG ADULT




Young Adult


2011
Regia: Jason Reitman  (Juno,Thank you for smoking)
Sceneggiatura: Diablo Cody (ex spogliarellista,blogger,scrive per il telefilm United States of Tara)
Genere: wikipedia dice commedia ma è assolutamente drammatico dal mio punto di vista.


Intorno al film ragazzi giovanissimi e si nota.

Nella prima parte del film,per ben due terzi dei 94 minuti, non scorre la trama. A parer mio ci si è soffermati troppo sulla sua condizione da Young Adult e nemmeno troppo nei particolari. Si intuisce che la protagonista ha qualche squilibrio ma molto vagamente.
Il vero fulcro del film avviene nella seconda parte dove l’impianto narrativo si svolge più velocemente e l’analisi psicologica della protagonista ormai si snoda ampiamente. Prende coscienza delle sue problematiche,del suo essere bloccata nel passato e nell’immagine che dava anche agli altri.
Le persone che la circondano l’avevano subito percepito, ma nel film non viene messo in particolar modo in rilievo.Come se dovessimo vedere le cose dalla sua prospettiva,per comprenderla.
Superficialmente direi che il film ci fa riflettere sull’insoddisfazione di avere tutte le porte aperte e della possibilità di raggiungere il successo ad alte vette,quando poi ciò che i giovani d’oggi cercano è la stabilità più quotidiana di una famiglia,di un lavoro “anonimo”.



Il ritorno nella sua città d’origine rappresenta proprio il viaggio materiale e interiore che in parte è riuscita a fare. Non ottiene ciò che vuole ma impara qualcosa,che non basta. Riesce a vedersi un po’ meglio,a capire che qualcosa non va però non sembra che voglia intraprendere un percorso di aiuto per migliorarsi.
L’incontro con un’altra ex compagna di liceo ,anche lei squilibrata e rassegnata a vivere nella sua piccola provincia del sud, la rasserenerà per quanto riguarda il sentirsi migliore,la più bella,la ragazza arrivata nella città più grande. Sembra mettere da parte quell’intuizione di sofferenza ,che pareva emergere in lei, per tornare alla sua vita da autrice,salutando in parte il suo passato.
Insomma,un lungometraggio che fa riflettere sul tema delle ossessioni,delle manie,delle costruzioni mentali della realtà come vogliamo  che forse ci fanno stare meglio ma che ci provocano più dolore che mai. Ci parla della crescita e dell'evoluzione di ognuno di noi in esseri adulti.

 "Everyone gets old. Non everyone grows up".

Charlize Theron è una garanzia. Unica , magistrale nel portare sul grande schermo protagoniste donne di grande impatto che soffrono.
Da Monsters a North Country dimostra la sua bellezza,il suo fascino e la sua bravura.
Assolutamente superconsigliato ma non merita il massimo del punteggio. 4/5